Da ISTO., la trasparenza è fondamentale. Da anni divulghiamo quante più informazioni possibili e il passo successivo — anch’esso tra gli impegni del 2023 — ci è sembrato del tutto naturale: tracciare i nostri prodotti, dall’estrazione delle fibre fino al prodotto finito, e avere un maggiore controllo sulla nostra catena di approvvigionamento, così che noi, come marchio, e voi, come consumatori, possiate monitorare la nostra impronta ambientale. Questa volta ci siamo avvalsi delle competenze di un revisore esterno e indipendente per garantire l’imparzialità e valutare la tracciabilità e il ciclo di vita della maggior parte dei nostri prodotti, compresa la quantità d’acqua necessaria per produrli, il loro consumo energetico e le emissioni di CO2.

IL RAPPORTO SULL'IMPATTO
SPIEGATO

Per riconoscere la tracciabilità dei nostri prodotti e conoscere il nostro impatto, così da poter intervenire concretamente, dobbiamo prima comprenderlo davvero. Ed è proprio ciò che abbiamo fatto. La tracciabilità consiste nel monitorare, definire e determinare tutte le fasi della nostra catena del valore, dall’estrazione delle materie prime fino al punto vendita. L’analisi dell’intero ciclo di vita del prodotto (LCA) valuta la sua impronta di carbonio secondo un approccio dalla culla al cancello, ovvero calcola gli impatti ambientali associati a un prodotto dall’estrazione dei materiali fino alla produzione, includendo il trasporto e gli imballaggi utilizzati. Misura tutte le attività che si svolgono all’interno dello stabilimento.

COME FUNZIONA
IL PUNTEGGIO

Il punteggio di tracciabilità e l’LCA sono suddivisi in diversi processi: materia prima, processo di lavorazione del materiale, processo a umido (a livello di materiale e di articolo), produzione, trasporto e imballaggio. Ai prodotti viene assegnato un punteggio in base alla conoscenza della loro catena di approvvigionamento: il nome dei diversi fornitori e il loro Paese di origine. Più informazioni abbiamo sulla catena di approvvigionamento, più alto sarà il punteggio. La metodologia di valutazione della tracciabilità raggruppa i fornitori in base alla fase del loro ciclo di vita. Sono definiti tre diversi gruppi di fornitori: fornitori di materie prime, fornitori di materiali e fornitori di articoli. Per ogni articolo, la metodologia assegna lo stesso peso a ciascun gruppo, ovvero ⅓ del punteggio finale di tracciabilità.

PANORAMICA DELLA TRACCIABILITÀ

La tracciabilità è un percorso in continua evoluzione e siamo pienamente impegnati in questa sfida, ma la realtà è che non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo. Il 62% dei nostri prodotti è tracciabile e intendiamo continuare ad aumentare questa percentuale giorno dopo giorno. Scopri i punteggi di tracciabilità della nostra collezione permanente

PRODUZIONE LOCALE

L’obiettivo fin dal primo giorno? Produrre localmente. È la nostra regola fondamentale per avere un maggiore controllo sulla catena di approvvigionamento e garantire che capi di alta qualità, premium e realizzati in modo sostenibile arrivino sugli scaffali. E nel tuo guardaroba.